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Nel nostro mondo iperconnesso, in cui si ha sempre la possibilità di accedere ad informazioni di ogni tipo, è sorprendente sapere che ci sono settori in cui la comunicazione è ancora molto difficile, e non è colpa della banda larga.

Succede soprattutto nella pubblica amministrazione e nel terzo settore: progetti che riescono ad ottenere risultati eccellenti, talvolta anche oltre le aspettative, restano conosciuti soltanto a chi vi ha preso parte. La conoscenza, le competenze e l’esperienza che hanno generato rimangono patrimonio di pochi e il potenziale di innovazione che possiedono non viene sprigionato. Accade così, ad esempio, nel settore del sostegno ai migranti: le tante azioni che vengono svolte quotidianamente, nell’ambito di progetti finanziati come nell’ambito del puro volontariato, non riescono a fare sistema nè rete, auto-condannandosi a rimanere episodi irrelati l’uno all’altro.

INEM, International Network for Migrants, nasce con l’ambizione di controbilanciare questa tendenza e di contribuire alla diffusione delle buone notizie nel campo del sostegno ai migranti in Europa. Finanziato dal Ministero dell’Interno italiano nell’ambito del programma FAMI – Fondo per l’Asilo, la Migrazione e l’Integrazione – INEM mette insieme Italia, Grecia e Germania, tre Paesi impegnati in prima linea nella gestione della crisi migratoria europea, sotto la guida di una piccola ma molto attiva amminstrazione pubblica italiana, il Comune di Campobasso.

Il progetto INEM è stato ufficialmente avviato durante il primo incontro internazionale di progetto, che si è svolto a Campobasso il 13, il 14 e il 15 marzo scorsi. Ricercatori ed esperti dai tre paesi partner si sono incontrati per definire il progetto esecutivo e discutere alcuni temi particolarmente importanti con un gruppo di operatori e di migrant locali. Durante l’incontro ufficiale con le autorità, che si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, INEM è stato presentato alla stampa, ai rappresentanti del mondo politico, dei servizi educativi e socio-sanitari. Erano presenti il sindaco di Campobasso, Antonio Battista (in piedi nella foto che segue).

The Mayor of Campobasso, Antonio Battista, welcoming the INEM project partners.

Per un anno e mezzo, INEM andrà dunque alla ricerca di buone prassi per il sostegno all’integrazione dei migranti in tutta Europa, concentrandosi in modo particolare sui progetti di tipo educativo e di promozione dell’occupazione. Le prassi individuate saranno analizzate e poi valutate in base al loro potenziale di trasferibilità in contesti diversi da quelli per Ie quali sono state pensate, in modo da dare la precedenza a quelle più facilmente replicabili altrove.

Un catalogo ragionato multilingue sarà messo on line e diffuso a tutti I potenziali stakeholder, attraverso la rete dei contatti di ciascun partner. La fase successive sarà quella della sperimentazione: ogni partner sceglierà due prassi straniere i cui risultati sono stati particolarmente positivi, e le replicherà nel suo territorio di riferimento. Il monitoraggio della sperimentazione consentirà di raccogliere dati utili al miglioramento delle azioni sperimentate ed alla loro codifica.

I risultati di INEM saranno sintetizzati nelle Linee Guida finali, che serviranno da manuale operativo per quanti, organizzazioni pubbliche o private ed anche singoli operatori, vorranno adottare le prassi catalogate. Nel frattempo, la piattaforma web INEM servirà da archivio aperto e incrementabile di progetti svolti o in corso in Italia, Grecia, Germania e – speriamo – anche in altri paesi europei.

Noi siamo pronti per questa nuova avventura: vuoi venire con noi?

Talking about the revolution – meeting with local migrant support services at ARES.

Stay tuned: the best is yet to come!
More info at: p.pietrangelo@ares.cb.it